Chi siamo

Venice for Palestine

V4P nasce nell’estate 2025 dall'aggregazione spontanea di professionistə dell'audiovisivo unitə dall’orrore e dalla rabbia per il genocidio del popolo palestinese in corso ad opera del governo e dell’esercito israeliani. V4P è parte di quel movimento collettivo di dissenso e denuncia che ha cominciato a esprimersi in forme organizzate - dalla Global Sumud Florilla alla rete #NoBavaglio, a tutte quelle realtà che hanno organizzato la protesta del 30 agosto al Lido di Venezia.

Con l’intenzione di portare la lotta palestinese al centro del discorso pubblico della Mostra d’arte cinematografica di Venezia, V4P ha indirizzato una lettera aperta in cui invitava la Biennale, la Mostra e tutto il settore dell’audiovisivo ad assumere posizioni chiare nei confronti del genocidio. La lettera ha ricevuto un riscontro straordinario, in Italia e all’estero, superando in pochi giorni le 2000 adesioni di professionistə del settore e artisti, festival, associazioni culturali, sigle di categorie e sindacali - portando di colpo la Palestina al centro della conversazione pubblica della Mostra e tenendola fino all’ultimo giorno del festival, anche grazie all’enorme eco mediatica ottenute dalla lettera aperta e dalla seguente richiesta del collettivo di ritirare gli inviti a personaggi come Gal Gadot e Gerard Butler che negli anni si sono pubblicamente esposti a favore del governo e dell’esercito israeliano.

V4P, in linea con lo spirito della lettera aperta alla Biennale, ha fatto varie richieste alla Mostra, prima fra tutte quella di dare voce al popolo palestinese con l’obiettivo di portare le loro storie di sofferenza e di resistenza al centro della scena del mondo. Per queste ragioni ha proposto di dare rappresentanza ad artistə palestinesə che hanno dato la loro disponibilità a portare la propria testimonianza.

Durante lo svolgimento della Mostra inoltre V4P ha organizzato un incontro con Eyal Sivan, regista israeliano antisionista e rappresentante del movimento BDS, per approfondire come il boicottaggio culturale possa essere un’arma fondamentale per combattere la propaganda degli apparati culturali governativi israeliani.

Il confronto sul boicottaggio culturale e sul riconoscimento delle implicazioni delle istituzioni culturali mondiali con quelle israeliane è diventato centrale all'attività del collettivo nei mesi seguenti. In occasione della Festa del Cinema di Roma, V4P ha organizzato il convegno Zero Complicity, che ha gettato le basi per la costruzione di una campagna di sensibilizzazione che incoraggi le istituzioni culturali italiane a interrompere qualunque relazione di complicità con le loro controparti israeliane in quanto espressioni di un governo che continua a commettere crimini contro l’umanità.

Nei mesi seguenti V4P ha proseguito con le iniziative di protesta di propria iniziativa, come l’invito al boicottaggio del XIIIº Festival del Cinema Italiano in Israele e la lettera aperta alla European Film Academy; ha inoltre sostenuto e rilanciato iniziative altrui come l’appello del regista iraniano Farhadi e lo sciopero nazionale del Black Friday e continua a partecipare a dibattiti su etica, solidarietà e responsabilità nel cinema e nella cultura.

V4P sarà presente a Venezia 83 con alcune iniziative tra cui il panel “EPPURE GAZA CONTINUA A BRUCIARE: discussione a più voci su strumenti e pratiche contro la complicità col genocidio” che si terrà martedì 8 settembre alle ore 17.30 al gazebo delle Giornate degli Autori.